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Anche quest’anno è caccia alle foche

01 Aprile 2008

E’ ripresa anche quest’anno, fra l’indignazione generale, la caccia ai cuccioli di foca che vengono uccisi per commercializzare la loro morbida pelle molto ricercata dalle industrie di pellicceria.
Come ogni anno saranno centinaia di migliaia i cuccioli di foca uccisi con bastoni, per non rovinare la preziosa pelliccia, la “mattanza” si svolge in Canada le cui autorità di anno in anno decidono il numero preciso di piccoli di foca da abbattere, quest’anno è stato stabilito in 275000 esemplari.

Non mancano ogni anno sempre più vigorose proteste da parte delle associazioni animaliste ma anche di alcuni governi fra cui quello degli Stati Uniti, che hanno emanato provvedimenti proibitivi riguardo all’importazione di pelli di cuccioli di foca. Anche in Europa la protesta è forte e stati come Paesi Bassi e Belgio hanno messo al bando l’importazione di pellicce di foca. Una legge per vietare il commercio della pelle di foca è in corso di approvazione anche in Italia da sempre in prima linea nel condannare l’uccisione di questi cuccioli.

Il Canada, che ogni anno nel periodo marzo-aprile autorizza questa strage, difende la sua tanto criticata decisione dicendo che le proteste degli animalisti sono esagerate dato che non vi è pericolo di estinzione essendo milioni gli esemplari di foca presenti oltre al fatto che molte popolazioni locali hanno come fonte di sostentamento solo questo tipo di commercio. Intanto per cercare di attenuare le proteste le autorità canadesi annunciano provvedimenti per rendere meno crudele questa sanguinosa caccia alle foche.

A cura di Claudio Gallucci



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