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La Mostra del Satiro danzante
02 Aprile 2003
Dal 1 Aprile al 2 Giugno il pubblico avrà l’opportunità di visitare la mostra del "Satiro danzante", che si terrà presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma.
La statua bronzea, ripescata dal peschereccio "Capitan Ciccio" di Mazara del Vallo su un fondale di circa 500 metri, sembra appartenere al terzo secolo avanti Cristo, e potrebbe essere un originale dell’età ellenistica.
Il ritrovamento ha generato un entusiasmo simile a quello che oltre venticinque anni fa seguì il ritrovamento dei bronzi di Riace.
La statua giaceva da più di duemila anni in mare. I marinai del peschereccio al momento del ritrovamento, avvenuto fra il 4 e il 5 marzo del 1998, videro uscire dall’acqua due grandi occhi bianchi piantati su di una testa selvaggia, con i capelli al vento.
La statua era ricoperta dal limo e dal fango, lo sforzo degli uomini per issarla a bordo fu immenso, era infatti molto pesante.
Anche se mancante delle braccia e della gamba destra, il Satiro Danzante rappresenta un demone del corteo orgiastico che accompagnava il dio greco Dioniso, dio del vino. La statua, raffigurante un personaggio maschile nudo, nell’atto di compiere un salto durante una danza.
Sul braccio sinistro era probabilmente avvolta una pelle di pantera, mentre dalla mano pendeva una coppa di vino vuota.
La mostra è stata organizzata grazie alla collaborazione della Camera dei deputati, del Ministero per i Beni Culturali, della Regione Sicilia e del Comune di Roma.
Il Satiro Danzante pesa 108 Kg ed è alto due metri.
Non sono rare nelle acque del mar di Sicilia e a Mazara del Vallo pesche miracolose di reperti archeologici di epoca ellenistica.