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Marimed: la Pesca e il Turismo sostenibile

18 Febbraio 2005

L’Emilia Romagna, ed in particolare la sua Riviera, è sempre stata una regione caratterizzata da un’offerta turistica dinamica e qualificata che negli anni ha saputo adattarsi alle richieste del mercato, ricercando metodi e forme di accoglienza sempre più diversificate ed attrattive.
Grazie alla capacità degli operatori di rinnovarsi e di qualificare l’offerta, il sistema balneare ha raggiunto il picco di 40 milioni di presenze, rendendo la Riviera emiliano romagnola una delle destinazioni turistiche più note al mondo. Per mantenere le posizioni faticosamente raggiunte in anni di lavoro è però necessario puntare sulla qualità e sulla diversificazione dei prodotti turistici, favorendo anche l’allungamento delle stagioni di vacanza oltre al solo periodo estivo.
In quest’ottica è nato il progetto Marimed il cui scopo è quello di favorire la collaborazione tra la pesca ed il turismo al fine di integrare il reddito dei pescatori con attività complementari e di arricchire l’offerta turistica con nuove opportunità, come la pesca-turismo e l’ittiturismo.
Approvato e finanziato nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria INTERREG IIIB Medocc (Mediterraneo Occidentale) con l’apporto del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il progetto biennale (si concluderà a maggio del 2006) vede il coinvolgimento attivo di numerosi soggetti pubblici e privati di diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Attualmente le Nazioni coinvolte sono Italia, con la regione Emilia Romagna a farne da capifila, Francia e Spagna, e c’è l’interesse a subentrare nel progetto anche da parte di altri paesi europei e nord-africani.
Partner del progetto, oltre la Regione Emilia Romagna, attualmente sono: la Regione Siciliana, i Comuni di Carlo Forte (Ca) e di Porto Torres (Ss), la Municipalità di Marsiglia ed il Comune di Port Saint Louis du Rhône per la Francia, la Regione Andalusia, Regione Murcia, Provincia di Girona (Cat), Comune di Torroella de Montrgì (Cat), Associazione degli Imprenditori Marittimi e della Pesca EMPA per la Spagna.
Nei porti del Mediterraneo, dove l’attività di pesca è un’importante componente dell’economia, il porto, il faro, i pescherecci, gli attrezzi e le reti da pesca, i mestieri del mare rappresentano un patrimonio storico, culturale, gastronomico, sociale e naturalistico di primo piano.
Un patrimonio che contribuisce a rafforzare e migliorare l’offerta turistica. L’Italia, primo paese europeo, ha promosso e incentivato tra i pescatori lo sviluppo delle attività eco-compatibili legate al turismo (Legge 17 febbraio 1982 n.41 e successive modifiche ed integrazioni - Decreto Ministeriale n.293 del 13 aprile 1999), mentre la Regione Emilia Romagna, attraverso il Piano Regionale della Pesca Marittima, ha già intrapreso un percorso di sviluppo della pesca in integrazione con il turismo.
Lo sviluppo del progetto Marimed permetterà il raggiungimento di importanti obiettivi comuni a tutti partner: qualificazione, diversificazione e “destagionalizzazione” dell’offerta turistica; creazione di opportunità di sviluppo economico e professionale per gli operatori della pesca; promozione di territori a rischio di marginalizzazione in quanto poco conosciuti ma ricchi di risorse e cultura; creazione e sviluppo di validi prodotti turistici “integrati” nell’ambito della valorizzazione delle tradizioni della pesca; diffusione della conoscenza dei settori della pesca e della acquacoltura fra i turisti ma anche fra i residenti delle aree coinvolte; sensibilizzazione di tutta la popolazione a tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale e naturale.
Trattandosi di un progetto articolato e di lunga durata sono molteplici le azioni condivise che i partner metteranno in atto sempre e comunque attraverso un continuo scambio/confronto delle informazioni. Fra le azioni previste ci sono: studi, creazione di reti, azioni di promozione, azioni di formazione ed informazione, scambi di esperienze.< Gli obiettivi degli studi saranno centrati sull’analisi degli elementi che caratterizzano i porti adibiti alla pesca - attraverso un approccio storico, etnografico e scientifico - e nell’identificazione dei settori e dei campi d’intervento specifici - attraverso la messa a punto di azioni mirate come la realizzazione di nuovi prodotti turistici, itinerari ittico-gastronomici, turismo interessato alle risorse del pesce, pesca-turismo.
Le finalità strettamente connesse alla creazione di Reti fra i territori ed i partner coinvolti sono molteplici. Si parte dalla creazione di un sistema di relazioni permanenti fra organismi/soggetti pubblici e fra protagonisti privati del territorio; per arrivare alla sensibilizzazione degli operatori nella logica della “comunità professionale” riguardo ai temi sviluppati nel progetto. Importante sarà l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, internet in primis. Proprio rispondendo a questo ultimo punto sarà presto on line (www.euro-marimed.org) un portale verticale in quattro lingue (italiano, francese, spagnolo e inglese) nel quale sarà possibile trovare informazioni (per i partner del progetto che contribuiranno ad arricchire il sito, ma anche per il turista od il semplice curioso) in merito ai porti del Mediterraneo adibiti alla pesca.
Attraverso la realizzazione di un “progetto pilota” verranno messi a punto, sperimentati e promossi nuovi prodotti turistici per la valorizzazione dei territori. Prodotti destinati ad un turismo di tipo culturale, legato alle tradizioni ed alle tipicità del mondo della pesca.
Per attirare e sensibilizzare l’attenzione del grande pubblico, soprattutto delle generazioni più giovani, riguardo agli argomenti di interesse comune verranno avviate numerose azioni di promozione e comunicazione. Attività informative che si concretizzeranno anche attraverso azioni innovatrici per il settore, come esposizioni, allestimenti artistici musicali, produzioni teatrali, rassegne cinematografiche, incontri, laboratori, ecc.
Grazie all’organizzazione di seminari, conferenze internazionali, worshop e tavole rotonde, i partner del progetto attueranno uno scambio costante delle esperienze acquisite con l’obiettivo di condividere e sviluppare il processo di ricostituzione delle identità locali, valorizzare e promuovere i principi della tutela e della salvaguardia ambientale, rendere sempre più integrata ed effettiva la collaborazione fra le diverse regioni europee.

La pesca in Emilia Romagna
I sistemi di pesca più diffusi in Emilia Romagna sono: strascico, circuizione, draghe idrauliche, piccola pesca, polivalenti, volante. È l’alice la specie di pesce più pescata (7.000 tonnellate), prevalentemente con il sistema della pesca volante, su un totale di 26.500 tonnellate totali di pescato nel 2002 (Fonte: Mipaf-Irepa). I prezzi cambiano in base i diversi sistemi di pesca utilizzati, questo probabilmente perché diverso è anche lo stato in cui vengono poi commercializzati.
Dall’analisi degli indicatori di produzione per sistemi di pesca emerge che su base annua l’attività con il miglior indice è la pesca con sistema volante. Se invece l’analisi riguarda gli indicatori di efficienza tecnica è la piccola pesca quella che, con 21.250,00 € anno/tsl, ha ottenuto il miglior risultato.
In Emilia Romagna la maricoltura è rappresentata esclusivamente dalla molluschicoltura indirizzata all’allevamento di mitili e vongole veraci filippine. Di 42 impianti, 34 sono in attività e di questi 22 sono adibiti all’allevamento di mitili e 12 a quello delle vongole. Il maggior numero di imprese e relativi impianti sono situate in provincia di Ferrara. Il 77% degli allevamenti è in attività da meno di dieci anni. Secondo quanto censito nell’ambito della ricerca promossa dall’UNIMAR, nel 2000-2001 in Emilia Romagna erano circa 1.200 gli operatori in maricoltura, mentre le industrie di trasformazione dei prodotti ittici erano 27 (0,5% all’intero comparto del settore agro-alimentare regionale) per un impiego di 257 addetti (Censimento Industria e Servizi - ISTAT, 2001).
I dati e le informazioni su pesca e maricoltura sono tratti dal Piano di Sviluppo Territoriale - Pesca e Maricoltura - Provincia di Rimini (RN), Progetto F.A.R.O. cod. IT-S-MDL-182/2 redatto nel Maggio 2004, riportante i dati generali sulla pesca e la maricoltura in Emilia-Romagna (2002).
Per informazioni:
Regione Emilia-Romagna, Servizio Turismo e Qualità Aree Turistiche tel. 051.283013 www.euro-marimed.org

A cura di Jada Mazzoli



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