Progetto Archimede

soleArchimede, famoso matematico e fisico di Siracusaè noto per le sue straordinarie invenzioni, fra cui alcune fantastiche macchine da guerra. Un esempio sono i famosi specchi ustori ,che si dice furono usati durante l’assedio dei romani, i quali concentravano la luce solare contro le navi del nemico mandandole a fuoco.
Oggi, dopo più di 2000 anni, la trovata di Archimede viene usata non più per scopi bellici ma per produrre energia pulita.
Siamo sempre a Siracusa dove si sta portando avanti il progetto chiamato Archimede ossia un impianto per la produzione di energia solare, molto innovativo, che ha la particolarità di produrre energia anche di notte o in caso di cielo coperto, grazie alla tecnologia dellatermodinamica a concentrazione, messa a punto dall’Enea (Ente Italiano per le energie alternative). La tecnologia è formata da migliaia di enormi e sofisticati specchi parabolici disposti in file di 100 metri ciascuna che concentrano l’energia solare. La particolarità di questi specchi è quella di avere nella propria concavità un tubo contenente dei sali minerali allo stato liquido, sali che vengono riscaldati dalla luce solare concentrata ed arrivano anche ad un temperatura che supera i 500°. I sali accumulano e conservano calore per circa 8 ore, prezioso calore che potrà poi essere utilizzato di notte o nel caso di cielo coperto per riscaldare l’acqua del generatore di vapore che fa muovere le turbine per la produzione di energia elettrica. L’idea di utilizzare sali minerali per conservare meglio il calore venne al Premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia. Parliamo di nitrato di sodio e di potassio, in pratica dei normali concimi portati allo stato liquido che assorbono energia e la mantengono.

Il Peschereccio Speranza

272 pL’associazione di volontariato Onlus Crescere con Noi, che ha come obiettivo di “proporre e sviluppare iniziative in favore dell’infanzia e del’adolescenza e di lottare contro qualsiasi forma di svantaggio culturale,di esclusione sociale e di discriminazione economica e razziale”, organizza diverse iniziative in ambiente marino in favore dei bambini meno fortunati. Grazie anche al prezioso contributo del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Crescere con Noi ha offerto ai ragazzi di partecipare ad esperienze memorabili a bordo di motovedette messe a disposizione dalla Guardia Costiera.
Il benefico rapporto con il mare ha ispirato l’Associazione Crescere con Noi ad avviare anche il progetto Peschereccio Speranza grazie al quale bambini e ragazzi a bordo dell’imbarcazione partecipano al progetto La scuola incontra la cucina sul mare, un programma di educazione alimentare basato sui prodotti ittici provenienti dai nostri mari rivolto a tutti i ragazzi delle scuole medie inferiori anche a quelli meno “fortunati”. Attualmente il peschereccio Speranza è ormeggiato a Genova vicino all’Acquario della città e al Galata Museo del Mare.
Per le gite scolastiche che si recano a Genova è possibile inserire in un percorso turistico/educativo che prevede la visita delle due note strutture anche un pranzo a bordo del peschereccio. Per informazioni contattare il tour operator Incoming Liguria. Per maggiori informazioni sull’associazione onlus www.crescereconnoi.it

Elysia la lumaca fotosintetica

271 pLa fotosintesi clorofilliana, processo attraverso cui le foglie si procurano energia trasformando C02 e acqua in glucosio, necessita dell’energia solare ma nei fondali marini esiste una “strana creatura” che rappresenta una meravigliosa fusione tra mondo animale e mondo vegetale. Si tratta di una lumaca di mare, un mollusco a tutti gli effetti ma con l’aspetto di una foglia verde, che ha la capacità di effettuare la sintesi clorofilliana. La lumaca Elysia appartiene all’ordine dei molluschi sacoglossi, detti anche “lumache di mare succhia linfa” in quanto si nutrono succhiando dalle cellule delle alghe i liquidi interni in cui si trovano anche i cloroplasti. I cloroplasti, presenti nelle piante ed in certe alghe, sono degli “organuli”al cui interno si svolge la fotosintesi.
Sintetizzando, Elysia si nutre delle alghe introducendo nel proprio corpo i preziosi cloroplasti che vengono inglobati in particolari cellule che si trovano nel suo apparato digerente. In questo modo è in grado, come le piante, di svolgere la funzione clorofilliana.
La fotosintesi permette alla lumaca di sopravvivere a lungo, circa un anno, anche se il cibo non è disponibile. Inoltre il colore verde tipico di queste lumache permette loro di stare nelle acque basse, dove assorbono più luce solare e si mimetizzano con la vegetazione, sfuggendo ai predatori.

La Grotta dei Cervi nel Salento

270 pEstremo lembo sud della Puglia, il Salento, è una penisola bagnata da Adriatico e Ionio e il tratto di costa adriatica situato tra Otranto e Santa Maria di Leuca è considerato uno dei più suggestivi della regione con le sue scogliere a strapiombo ed alcune grotte visitabili. Una di queste è la Grotta dei Cervi,un comprensorio di gallerie e cavità sotterranee sotto il livello del mare, che presentano interessantissime iscrizioni e dipinti vari risalenti al Neolitico (6000-4000 anni fa). Il complesso,soprannominato Cappella Sistina della preistoria, è il più importante sito di pitture rupestri d’Europa.
La grotta venne scoperta nel 1970 dal gruppo speleologico Pasquale De Lorentiis di Maglie, nei pressi di Porto Badisco, tradizionalmente considerato come il luogo dell’approdo di Enea in Italia.
Il nome Grotta dei Cervi deriva dal fatto che sulle sue pareti si vedono spesso rappresentazioni di scene di caccia al cervo e nei chilometri di pareti dipinte sono presenti anche i simboli ancora misteriosi che fanno pensare che la grotta fosse anche un luogo sacro destinato a riti d’iniziazione, danze tribali e riti propiziatori, un luogo dove custodire e trasmettere tutto il sapere “magico-religoso” di una popolazione.
Le figure rappresentate sulle pareti fra cui anche impronte di “mani preistoriche” si sono ben conservate grazie alle particolari e delicate condizioni microclimatiche della grotta. Le pitture sono state realizzate con ocra rossa e guanodei pipistrelli che frequentavano numerosi le grotte. Per preservare questo inestimabile patrimonio archeologico ancora oggi questo complesso di grotte non è aperto al pubblico. Per far conoscere le meraviglie della grotta si pensa alle più moderne trovate tecnologiche per poterne fruire,almeno, in maniera virtuale.

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