Elysia la lumaca fotosintetica

271 pLa fotosintesi clorofilliana, processo attraverso cui le foglie si procurano energia trasformando C02 e acqua in glucosio, necessita dell’energia solare ma nei fondali marini esiste una “strana creatura” che rappresenta una meravigliosa fusione tra mondo animale e mondo vegetale. Si tratta di una lumaca di mare, un mollusco a tutti gli effetti ma con l’aspetto di una foglia verde, che ha la capacità di effettuare la sintesi clorofilliana. La lumaca Elysia appartiene all’ordine dei molluschi sacoglossi, detti anche “lumache di mare succhia linfa” in quanto si nutrono succhiando dalle cellule delle alghe i liquidi interni in cui si trovano anche i cloroplasti. I cloroplasti, presenti nelle piante ed in certe alghe, sono degli “organuli”al cui interno si svolge la fotosintesi.
Sintetizzando, Elysia si nutre delle alghe introducendo nel proprio corpo i preziosi cloroplasti che vengono inglobati in particolari cellule che si trovano nel suo apparato digerente. In questo modo è in grado, come le piante, di svolgere la funzione clorofilliana.
La fotosintesi permette alla lumaca di sopravvivere a lungo, circa un anno, anche se il cibo non è disponibile. Inoltre il colore verde tipico di queste lumache permette loro di stare nelle acque basse, dove assorbono più luce solare e si mimetizzano con la vegetazione, sfuggendo ai predatori.