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| Ghiozzo Nero |
Nome scientifico: Gobius niger jozo (Linneo)
Nomi dialettali: guato paganel de mar goatto ghiggiou cugione maccarone mugnu mozzone mazzone cuggione buatta peagia mora saracinu maccione de mar. |
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Appartenente alla famiglia dei gobidi, è un pesce di modeste dimensioni, il maschio raggiunge una lunghezza massima di 16 cm, 14 cm la femmina.
Sul capo si trovano scaglie di dimensioni diverse che non sono presenti sulle guance; le labbra sono grosse e gli occhi sporgenti, il colore varia dal bruno chiaro al nero, il ventre è spesso bianco. Durante il periodo riproduttivo il colore è più scuro nel maschio mentre la femmina rimane marroncina.
Prima della riproduzione il maschio sceglie il territorio e viene successivamente raggiunto dalle femmine: la riproduzione avviene dopo il corteggiamento, le uova restano attaccate al fondo a corpi sommersi, rocce, scogli ecc fino alla schiusa.
Si ciba di molti organismi bentonici di piccola taglia (crostacei, piccoli pesci, gasteropodi, ecc.).
Si distingue da altre specie simili per la presenza di quattro raggi più allungati nella prima pinna dorsale.
Dove vive (Ghiozzo Nero)
Comune in tutto il Mediterraneo, vive su fondi fangosi, sabbiosi e detritici; si trova comunemente in prossimità dei porti e delle scogliere artificiali, ma può spingersi fino a profondità di 80 m.
In primavera compie una migrazione riproduttiva, dal largo si sposta verso la costa.
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Come si pesca (Ghiozzo Nero)
Si pesca con reti a strascico, draghe, nasse e lenze.
Non egualmente apprezzato da tutti i mercati, è oggetto soprattutto di pesca amatoriale con la canna ed è un pesce molto vorace che abbocca facilmente anche alla esche più comuni.
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Come si consuma (Ghiozzo Nero)
Si consuma fresco, fritto, lesso; ha carni bianche, grasse dal sapore delicato, dalle quali si può ottenere un ottimo brodo.
Generalmente sui mercati le taglie più rappresentate sono comprese fra i 9-14 cm.
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